Fifa 2012 vs Pes 2012

di Andrea Lino  – Graditissimi spettatori, ci siamo. Dopo aver saggiato il gameplay e le novità di Konami ed EA, che schierano rispettivamente Pes 2012 e Fifa 12, ci prepariamo alla partenza dagli scintillanti blocchi dello sport per eccellenza: il calcio.

Il 30 settembre è ormai dietro l’angolo e nelle due scorse anteprime abbiamo sviscerato con opportuna dovizia tutte le innovazioni e, proprio per questo, ci accingiamo ad affrontare un discorso più profondo sempre tenendo a mente tutti gli elementi (vecchi e nuovi) presenti nei due titoli. Tutto questo perchè anche quest’anno ci troviamo di fronte ad una svolta generazionale ma soprattutto ideologica, dato che i due giochi hanno mostrato (come sempre del resto) un’interpretazione contrapposta del calcio, nonostante le premesse fossero di un riavvicinamento inevitabile alla ricerca del realismo puro. Partiamo alla ricerca quindi di un’analisi pura e semplice dei concetti che animano gli sviluppatori nelle loro fatiche.

Impatto realista Realismo è sempre stato il primo obiettivo per i ragazzi di EA sports. Fifa 12 rispecchia perfettamente questa impostazione, dando importanza prima di tutto al gameplay sviluppato prediligendo la tattica e l’intelligenza del giocatore. A questo scopo sono stati introdotti due elementi innovativi e rivoluzionari: la difesa tattica e il nuovo Impact Engine. Detto questo bisogna precisare che il nuovo sistema difensivo è un derivato del nuovo motore di gioco, che garantisce contrasti precisi e senza animazioni precalcolate. Il risultato è il realismo assoluto, accompagnato da una sensazione di godimento pure non solo quando si segna ma anche quando si ferma un’azione avversaria. In più il ritmo rallentato e la maggiore tattica impreziosiscono la fase di attacco, adattando ogni squadra al volere del giocatore. A questo punto il volere degli sviluppatori è chiaro: porre il giocatore al centro dell’esperienza ludica. Proprio qui si cela l’anima di Fifa 12, un titolo che pone l’intera squadra nelle mani dell’utente, libero di giocare come vuole, di plasmare l’esperienza di gioco a propria immagine e somiglianza. Ovviamente tutta questa libertà non è semplice da padroneggiare ma per godere appieno tutto il potenziale offerto dal titolo è necessario dare tempo e passione al capolavoro EA. Quindi il consiglio è uno solo: abbiate pazienza alle prime bastonate, perchè le soddisfazione non tarderanno ad arrivare.

Arcade per forza! Alla grande predominanza di Fifa anche quest’anno ha cercato di contrapporsi Pes, rinnovato dalle nuove meccaniche come il sistema Off the ball. Se avete seguito le nostre anteprime saprete esattamente di cosa sto parlando (se ve le siete perse vergogna e a recuperare!). Inoltre il feeling con la palla è stato migliorato, nonchè il comportamento degli arbitri che ora possono anche sbagliare. Tutte queste novità sono sì entusiasmanti se viste da sole ma perdono di importanza una volta implementate nel gameplay del titolo. Infatti abbiamo già espresso la nostra preoccupazione verso le molte lacune mostrate dalle versioni di prova del gioco, dato che ancora una volta giocando a Pes 2012 il giocatore non riesce mai a togliersi del tutto di dosso quella sensazione di meccanicismo che caratterizza ormai da troppo tempo il brand Konami. L’impressione anche quest’anno è che gli sviluppatori come la casa madre siano profondamente preoccupati dal gap accumulato negli anni e abbiano pensato di conseguenza a soluzioni estreme, come quella di far provare un nervosismo inutile al giocatore con le decisioni sbagliate dell’arbitro, facendo a nostro parere il classico “passo più lungo della gamba”. La situazione è divenuta così a dir poco paradossale, dato che quegli gli stessi elementi che in anni passati hanno decretato il successo del brand, ora sono diventati il fattore principale di condanna per tutto lo staff. Ovviamente stiamo parlando ancora una volta del sistema di gioco, che funziona ancorato su un sistema “a binari”. Da questo deduciamo la grande difficoltà degli sviluppatori a rinnovare una formula che sembrava poter camminare sulle proprie gambe e fare la fortuna di tutti ma lo stagnamento è sempre rimasto dietro l’angolo. Ora come ora la cosa migliore sarebbe probabilmente fare un passo alla volta ma ci vorrà parecchio tempo di tornare a rincorrere seriamente gli avversari.

Commento finale Tra pochi giorni tutte le domande avranno una risposta concreta, fino a quel momento però Fifa 12 sembra aver letteralmente doppiato il prodotto Konami. Le novità sono state proposte da una parte e dall’altra, ma è d’obbligo dire che EA quest’anno ha portato a nuovi livelli il concetto stesso di simulazione calcistica, cosa da cui Pes è ancora fin troppo lontana.